27 giugno 2026
LA DODDA
Casale Maginulfo – Rocca Mandolfi (IS)
Il Consolato del Molise della Union Européenne des Gourmets si è riunito a Roccamandolfi, presso l’Albergo ristorante Casale Maginulfo, per un incontro che ha unito cultura e convivialità. In apertura, Maria Domenica Santucci ha mostrato alcuni esempi di Presentosa, il gioiello tradizionale di forma stellare originario dell’Abruzzo e del Molise, celebre per la sua lavorazione in filigrana d’oro e legato alle promesse d’amore; questo monile veniva infatti donato dalla famiglia dello sposo alla futura sposa come pegno di fidanzamento. Successivamente, durante il momento di accoglienza nello spazio esterno della struttura, iniziato con un aperitivo a base di bollicine e sfizi fritti, la relatrice ha tenuto un intervento sulla tradizione della “Dodda” nella provincia di Isernia, con particolare riferimento all’area del Matese e al vicino territorio abruzzese. Questo antico istituto consisteva nel corredo che la famiglia della sposa portava in dote. Ne è stato spiegato il profondo valore sociale, culturale e giuridico: regolata da precisi contratti, la dote non era solo un segno di prestigio economico, ma una vera garanzia finanziaria per la donna in caso di malasorte. Il confronto tra le diverse esperienze e le informazioni riportate dai presenti, hanno reso il momento molto partecipato. Al termine dell’aperitivo, gli ospiti si sono accomodati all’interno del ristorante per il pranzo, pensato per valorizzare le materie prime del territorio molisano. Anche se il menu è risultato fin troppo ricco e abbondante nel numero delle portate, ogni piatto si è rivelato equilibrato e ben eseguito. Il pranzo è iniziato con una selezione di antipasti: insalata di baccalà, la tradizionale m’baniccia — un antico piatto povero della tradizione contadina molisana a base di farina di mais, verdure di campo, carne di maiale e una nota piccante —, una zuppa di fagioli, un canestrino di salsiccia sbriciolata e una mousse di ricotta con noce pesca e miele. A seguire, i primi hanno degnamente celebrato la pasta fresca locale con le taccozze ceci e baccalà e le tagliatelle al vino con cicoria e pancetta. Nella proposta dei secondi, la tradizione ha trovato spazio con i saporiti crostoni di pane con ragù di cinghiale e una prelibata millefoglie con porcini. La conclusione dolce dell’esperienza è stata affidata alla tipica torta del casale, rivelatasi una vera delizia, molto golosa e arricchita con una salsa al vino, servita insieme a una selezione di liquori tipici. Tra questi, si segnala un curioso liquore alle castagne, frutto tipico che abbonda in questa area matesina. Tutto il pranzo è stato accompagnato dai vini delle Cantine Valerio, nota cantina del nostro territorio: “Fannia” Falanghina del Molise DOC, “Per Una Rosa” Tintilia Del Molise Rosato DOC e “Calidio” Rosso del Molise DOC. L’evento ha riscosso un grande entusiasmo tra i soci, confermando l’impegno del Consolato nella promozione delle eccellenze locali. Il successo della giornata si deve alla gestione familiare della struttura, con la chef Rosanna D’Andrea in cucina a riproporre le antiche ricette molisane e il marito Vincenzo Risi a curare la sala e l’accoglienza. L’incontro si è chiuso con il classico brindisi finale e i ringraziamenti a tutto lo staff per l’impeccabile ospitalità.













































































































































































